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Poker - Wikipedia

Poker

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David Sklansky alle World Series di Poker del 1979
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David Sklansky alle World Series di Poker del 1979

Il poker è un gioco di carte basato sull'azzardo e sull'elemento aleatorio ma nel quale abilità ed equilibrio psicologico hanno un valore fondamentale.
I giocatori fanno delle scommesse "nel piatto", sulle combinazioni di carte da loro possedute. Il piatto viene poi assegnato ai giocatori che posseggono la combinazione di carte di valore maggiore.

Indice

[modifica] Storia

Le origini del gioco del poker sono tuttora ignote, sono state formulate le seguenti ipotesi:

Origine Persiana
Numerose ipotesi sono state azzardate: prima fra tutte quella che individua la culla del gioco nell'Antica Persia. I sostenitori di questa genesi individuano come progenitore del poker un gioco in auge nella Persia del XIV secolo: As-Nas sarebbe il suo nome. Tale gioco prevedeva l'uso di 20 carte e veniva svolto da quattro giocatori.
Origine Francese
Insieme alle origini persiane, un'altra corrente di pensiero individua l'antenato del poker in un gioco francese del XVIII secolo, il Poque , che si diffuse poi in America lungo il Mississippi.
Il Poque si giocava con 20 carte di un mazzo francese: dieci, assi, donne, re, jack.
Il nome del gioco deriva dal francese pocher, che significa ingannare l'avversario, cioè bluffare.
Quando poi l'America acquistò i territori francesi della Louisiana il nome si trasformò in Poker. Texas Hold'em è la variante per antonomasia del gioco del poker, visto che è giocata alla World Series of Poker, al World Poker Tour e al Professional Poker Tour.
Origine Italiana
C'è infine chi sostiene che il gioco del poker sia nato in Italia. Si tratterebbe di un'evoluzione dello Zarro, un gioco con le carte molto diffuso durante il Rinascimento, in particolar modo nel ducato di Milano. Nel 1531 il duca di Milano Francesco Sforza proibì il gioco con un editto, tuttavia questo sopravvisse per tutto il corso del XVI secolo, diffondendosi in Francia e quindi arrivando in America assieme a soldati mercenari. Nel nuovo mondo il gioco si sarebbe modificato nelle regole e assunto, appunto, il nome di 'poker'.

[modifica] Regole del gioco

Il poker è giocato in diverse varianti. Negli Stati Uniti si gioca con il mazzo da 52 carte, in Europa invece il numero di carte dipende dal numero di giocatori: si usa un mazzo con 32 (A, K, Q, J, 10, 9, 8, 7) per 4 giocatori. Per 5 giocatori verranno aggiunti i 6 (36 carte), per 6 giocatori si aggiungeranno anche i 5 (40 carte). Si possono distinguere inoltre due tipi fondamentali di poker: I Draw poker, a carte coperte, e gli Stud poker con una o più carte scoperte.

Le seguenti regole generali sono applicabili a moltissime varianti del gioco del poker. È comunque bene, tenere presente che ogni tavolo da gioco può avere le sue piccole varianti e modi di risolvere i casi particolari che si possono verificare durante il normale svolgimento della partita. Quindi, al fine di evitare discusioni spiacevoli, sarà bene chiarirle prima di iniziare il gioco.

[modifica] Valore delle combinazioni

Innanzitutto, valgono le seguenti regole generali:

  • l'ordine di valore delle carte, da quella minore a quella maggiore, è : 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, J, Q, K, A
  • le combinazioni vengono valutate prima in base alla categoria, e poi in base al valore delle carte.

Le combinazioni possibili, in ordine di valore crescente del poker europeo, sono:

  • Carta Singola - È superiore chi fra le proprie carte ha quella di valore maggiore; in caso di parità, è superiore chi ha come seconda carta quella di valore maggiore e così di seguito.
Anche se non universalmente accettata, è in uso per dirimere casi di assoluta parità la regola "Come Quando Fuori Piove" (Cuori, Quadri, Fiori, Picche). Secondo questa, quindi, fra due carte di egual valore è superiore quella di cuori rispetto a quadri, fiori e picche, di quadri rispetto a fiori e picche e di fiori rispetto a picche.
  • Coppia - Due carte dello stesso valore (Es.: (A-A) oppure (10-10); in caso di pari valore delle coppie conta la sequenza delle carte residue. In caso tutte le carte della sequenza siano di pari valore, conta il seme della carta più alta della sequenza stessa.
  • Doppia Coppia - Due coppie (Es.: (A-A)+(9-9) oppure (J-J)+(10-10); nel primo caso sarà dichiarata una doppia all'Asso, nel secondo una doppia ai Jack; È superiore il giocatore che ha la coppia di valore maggiore, in caso di pari valore di questa vale la seconda coppia, poi il valore della quinta carta.
  • Tris - Tre carte dello stesso valore (Es.: AAA, JJJ, 777).
  • Scala - Sequenza di carte in ordine di valore (Es: 7,8,9,10,J oppure 10,J,Q,K,A), anche se appartenenti a diversi semi; fra due scale è superiore quella che comprende la carta di valore più alto.
L'Asso può aprire la scala se posto prima della carta di valore più basso tra quelle del mazzo (ad esempio A,7,8,9,10); ugualmente può chiudere la scala ponendolo dopo la carta di valore maggiore (ad esempio 10,J,Q,K,A). Nel primo casi la scala sarà definita "minima", nel secondo "massima"; le scale che non comprendono l'asso sono definite "medie".
  • Full - Combinazione di un tris e una coppia (Es.: AAA,88 oppure 999,KK), fra due o più full è superiore quello che comprende il tris di maggior valore (Es:. JJJ,77 batte 999,AA).
  • Colore - Cinque carte dello stesso seme, non in sequenza. Fra due colori è superiore quello che vanta la miglior sequenza; a parità di sequenza si dà valore al seme della combinazione.
In alcuni tavoli, in deroga alla regola ufficiale, tra due colori si guarda prima al seme e poi alla sequenza
  • Poker - Quattro carte dello stesso valore (Es.: 9999J oppure QQQQ8). È superiore - chiaramente - la combinazione di carte di maggior valore.
  • Scala Reale - Scala con cinque carte dello stesso seme. È il punto più alto del Poker ma non è imbattibile in assoluto in quanto nel caso rarissimo ma non impossibile di due o più scale reali, la scala minima è superiore alla massima; la Media è superiore alla minima e la massima è superiore alla media.
In alcuni tavoli i fortunati giocatori che nella stessa mano avessero realizzato Scala Reale usano dividersi il piatto. Anche questa è una consuetudine non universalmente accettata, e derogatoria rispetto alla regola ufficiale.

Nel gioco all'americana con mazzo da 52 carte il full batte il colore.

[modifica] Fasi di gioco

[modifica] Invito

Prima che le carte vengano servite il mazziere versa una somma nel piatto: tale somma è comunemente chiamata invito. Una possibile variante è che tutti i giocatori debbano corrispondere l'invito per partecipare al colpo. A questo punto il mazziere mischia il mazzo di carte che verrà tagliato dal giocatore alla sua destra e distribuisce, in senso orario, cinque carte (una alla volta) per ognuno dei partecipanti.

[modifica] Apertura

Una volta distribuite le carte, il primo giocatore alla sinistra del mazziere può aprire il gioco o passare al giocatore successivo. Qualsiasi giocatore - comunque - può aprire solo se in possesso almeno di una coppia vestita (coppia di figure o di assi) o di un punto superiore o di quattro quinti di scala reale bilaterale. Se nessuno dei giocatori apre il mazziere del colpo seguente (di regola il giocatore alla sinistra del mazziere precedente) può versare un nuovo invito, e l'apertura minima sale a due Q o quattro quinti di scala reale bilaterale. Se anche in questo colpo nessuno dei giocatori la procedura si ripete, e da questo colpo in avanti l'apertura minima sale a due K o quattro quinti di scala reale bilaterale (cosiddetta "apertura ai K e assi"), finché il piatto non verrà assegnato.

Il giocatore che decide di aprire mette nel piatto un importo non superiore al piatto stesso. Se avviene l'apertura, i giocatori seguenti possono decidere - uno alla volta, in senso orario, rispettando l'ordine di gioco - di passare (abbandonando la mano), di vedere (adeguarsi cioè alla puntata dell'apertore) o di rilanciare (aumentando il valore del piatto). Il rilancio va fatto con chiarezza e immediatezza, senza esitare; chi esita perde il diritto al rilancio e può soltanto decidere di vedere o passare. Nell'eventualità che un giocatore abbia effettuato il rilancio, tutti i partecipanti dovranno decidere se adeguarsi o meno integrando la giocata. Solo quando tutti i giocatori avranno visto o passato si potrà passare alla fase del cambio di carte, detta accomodo: ogni ulteriore rilancio riaprirà il giro di puntate.

Se dopo questa fase resta in gioco un solo partecipante, questi vince il piatto; in caso contrario si passa alla fase di accomodo.

[modifica] Apertura al Buio

E' possibile anche aprire senza possedere una coppia vestita o un punto superiore: si tratta dell'apertura al buio.

Quest'apertura può essere effettuata soltanto prima della distribuzione delle carte e soltanto dal giocatore alla sinistra del mazziere, che verserà nel piatto una somma pari al doppio di quanto già presente nel piatto stesso. Gli altri giocatori hanno invece diritto a vedere le proprie carte, e dopo averne preso visione potranno decidere se vedere o passare, senza possibilità di rilancio: se tutti gli altri giocatori passano, il buiante si aggiudica il piatto. Se almeno uno di loro vede l'apertura al buio (accettando così la puntata del buiante) il buiante ha invece facoltà di rilanciare: a questo punto gli altri giocatori potranno controrilanciare a loro volta. Dopo il cambio delle carte il buiante ha diritto a parlare per ultimo: questo significa che il primo a parlare sarà il giocatore alla sua sinistra nel giro.

Se viene dichiarata un'apertura al buio, il giocatore alla sinistra del buiante (naturalmente prima di ricevere le carte) può annunciare il controbuio, versando nel piatto una ammontare doppio rispetto al buio. In questo caso si approprierà dei vantaggi che sarebbero spettati al buiante; tuttavia, se il buiante decide di adeguarsi al controbuio (versando subito la differenza, prima di ricevere le carte) conserva il diritto al rilancio sull'apertura alla pari del controbuiante.

In alcuni tavoli si usa ammettere anche il contro-controbuio, che la regola ufficiale non prevede. Sempre prima di ricevere le carte, il giocatore alla sinistra del controbuiante può versare nel piatto un ammontare doppio rispetto al controbuio e divenire così contro-controbuiante. Il controbuiante può adeguarsi al contro-controbuio e conservare il diritto al rilancio sull'apertura; il buiante invece può adeguarsi se e solo se il controbuiante avrà fatto lo stesso.

Dato che nel poker il mazziere non deve mai parlare per primo, per l'apertura al buio sono necessari almeno tre giocatori, per il controbuio quattro e per il contro-controbuio (nei tavoli ove è ammesso) cinque.

[modifica] Accomodo (cambio delle carte)

Ogni giocatore può quindi cambiare da una a cinque delle sue carte o dichiararsi servito: mantenere, cioè, le sue cinque carte originarie. Nel momento in cui un giocatore decida di cambiare più di tre carte il mazziere è obbligato a dargliene soltanto tre e a servirlo dopo aver effettuato il cambio delle carte dei restanti giocatori.

In alcuni tavoli, in deroga alla regola ufficiale, non è consentito cambiare più di quattro carte.

Nel caso in cui a chiedere più di tre carte sia unicamente l'ultimo giocatore del giro, il mazziere brucerà (ossia eliminerà) una carta servendolo in seguito con le carte residue (questa regola, come il divieto di distribuire più di tre carte alla volta, è volta a impedire che il mazziere possa servire - o servirsi - un poker precedentemente "preparato"). Nel momento in cui le carte non dovessero bastare il mazziere è tenuto a mischiare gli scarti di tutti i partecipanti che hanno già effettuato il cambio per poter servire i giocatori. Il giocatore che ha aperto deve conservare presso di sé l'eventuale scarto necessario a dimostrare la validità della sua apertura; nel caso in cui ciò non sia stato possibile (perché il mazziere è stato costretto a mischiare gli scarti per servire un altro giocatore) deve comunque poter annunciare al tavolo il seme e il valore delle carte scartate.

In alcuni tavoli, invece, il giocatore che scarta l'apertura o parte di essa deve annunciarlo al momento del cambio, e il suo scarto non sarà mischiato con gli altri in caso di esaurimento del mazzetto.

[modifica] Puntate (dopo l'accomodo)

Ultimati i cambi di carte il primo che ha aperto può effettuare una nuova puntata o cedere la parola al giocatore successivo (dicendo "parol", da leggersi come parole in francese). Dopo una qualsiasi puntata il giocatore seguente può vedere, rilanciare o passare. Se rimane in gioco un unico giocatore, si aggiudica il piatto; se rimangono in gioco almeno due giocatori, vincerà il giocatore che potrà mostrare il punto più alto.

Se invece tutti i giocatori dicono parol il piatto non viene assegnato. Il giocatore cui spetta fare il mazziere non può versare un nuovo invito, e l'apertura minima sarà pari a due K ovvero quattro quinti di scala reale bilaterale. Il piatto così formato è chiamato "piatto di parol", o semplicemente "parol": i giocatori che vogliono intervenire al parol dovranno adeguarsi ad esso, versando nel piatto una somma pari a quella versata da chi lo ha determinato.

[modifica] Il "teorema fondamentale del poker"

David Sklansky introdusse il teorema fondamentale del poker, che esprime con un linguaggio comune un ragionamento statistico e matematico:

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«Ogni volta che giochi in maniera diversa da come avresti giocato se avessi potuto vedere tutte le carte dei tuoi avversari, vincono loro; e ogni volta che giochi nella stessa maniera di come avresti giocato se avessi potuto vedere tutte le carte dei tuoi avversari, loro perdono. Al contrario, ogni volta che gli avversari giocano in maniera diversa da come avrebbero giocato se avessero potuto vedere tutte le tue carte, vinci tu; e ogni volta che gli avversari giocano nella stessa maniera di come avrebbero giocato se avessero potuto vedere tutte le tue carte, tu perdi»
(David Sklansky)

[modifica] Voci correlate