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Terremoto dell'Irpinia - Wikipedia

Terremoto dell'Irpinia

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«Ad un tratto la verità brutale ristabilisce il rapporto tra me e la realtà. Quei nidi di vespe sfondati sono case, abitazioni, o meglio lo erano»
(Alberto Moravia)

Il terremoto dell'Irpinia si verificò il 23 novembre 1980. Caratterizzato da una magnitudo 7 della scala Richter, con epicentro nel comune di Conza della Campania (AV), causò circa 300.000 sfollati, 10.000 feriti e 2.914 morti.

Indice

[modifica] La Scossa

Sono le ore 19:34 del 23 novembre 1980. In queste zone comprese tra l'Irpinia e la Basilicata Nord-Occidentale la gente non è ricchissima, molti sono emigrati, molti riescono a fare nel 1980 una vita decente, altri magari sono a messa come dimostreranno i morti del comune più colpito Balvano (PZ). Iniziano i 90 secondi più lunghi che segneranno per sempre la gente di questi posti: una scossa senza paragoni magnitudo 7 della scala Richter spazzerà tutto via e nulla sarà come prima. La ricostruzione iniziata immediatemente ancor'oggi non è terminata. Tant'é che il terremoto dell'Irpinia è ricordato come il "terremoto infinito".

I comuni originariamente colpiti furono relativamente pochi, ma il loro numero è però lievitato nel corso degli anni. Alle aree colpite, infatti, venivano destinati numerosi contributi pubblici (stime del 2000 parlano di 58.640 miliardi nel corso degli anni), ed era interesse dei politici locali far sì che i territori amministrati venissero inclusi in quest'area.

[modifica] I Numeri

  • Durata della scossa principale: 90 secondi
  • Morti: 2735
  • Feriti: 8850
  • Comuni originariamente colpiti: 3 ritenuti "disastrati", circa 100 i "danneggiati".

[modifica] Evoluzione dei numeri nel corso degli anni

  • Regioni colpite: 3 - Campania, Basilicata e Puglia
  • Numero di Comuni colpiti: 687 di cui 3 disastrati
  • Superfice colpita: 17.000 Kmq
  • Popolazione coinvolta: oltre 5.000.000 di abitanti
  • Abitazioni ricostruite a spese dei contribuenti: 150.000
  • Contributi pubblici Stato italiano (all'anno 2000): 58.640 miliardi di lire
  • La finanziaria 2006 stanzia ulteriori 100 milioni di euro per la ricostruzione
  • Contributi da paesi esteri: Stati Uniti (70 milioni di dollari); Germania (32 milioni di dollari)

[modifica] Collegamenti esterni